Profumi di nicchia

Allure Luxury Group è fiera di presentare una degna eredità della più grande cultura: i laboratori italiani di profumeria e cosmesi.

Giulio Cesare fu il primo a introdurre i profumi nell’Impero Romano. Durante quel periodo di prosperità, i romani si godevano il lusso e usavano generosamente i profumi nella loro vita quotidiana: spargendoli sulle lenzuola, aggiungendoli al vino e ad altre bevande e preparando bagni aromatici.

Le squisite fragranze erano una dimostrazione dello status di chi le indossava ed erano disponibili solo per i ricchi.

La cultura della profumeria si sviluppò ulteriormente a Venezia durante il Medioevo. Attraverso il canale principale del centro dei commerci, le materie prime raggiungevano l’Europa. E viene creato anche il “pomander”, un pezzo di gioielleria in cui si metteva l’incenso per profumare e proteggere dalle infezioni.

Fu a Venezia che si cominciarono anche a produrre bottiglie di profumo in vetro di Murano.

E, naturalmente, la Firenze rinascimentale. Il nome stesso di questa città è dedicato alla dea dei fiori, Flora.

La famosa fiorentina Caterina de Medici portò in Francia alchimista René, che era famoso per la sua conoscenza dei veleni e dei profumi, e creò dei profumi unici per la regina.

È a Firenze che opera ancora la più antica profumeria del mondo, l’Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, fondata nel 1221 dai monaci dell’Ordine di San Domenico.

I monaci coltivavano erbe medicinali nel giardino del monastero per fare medicine, saponi e profumi.

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